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>Difetti visivi


MIOPIA.
 E’ un difetto visivo per il quale le immagini si formano davanti alla retina, anziché sulla sua superficie.
Il miope vede male soprattutto da lontano. Le cause della miopia possono essere:
- assiale, quando il bulbo oculare risulta allungato
- corneale, quando la curvatura della cornea è molto accentuata
- da farmaci, in presenza di somministrazione di taluni farmaci (cortisonici, acetazolamide, arsenobenzoli)
- transitoria (notturna, per effetto della dilatazione della pupilla; traumatica; da iperglicemia, diabete)
- da cataratta incipiente, quando la cataratta ai primi stadi modifica l’indice di rifrazione del cristallino.
Mentre gli ultimi tre tipi hanno fenomenologia transitoria, i primi due si possono correggere mediante l’uso di lenti negative per occhiali o a contatto; oppure si può modificare la curvatura corneale con l’intervento di chirurgia refrattiva o con l’Ortocheratologia.
Recenti e approfonditi studi effettuati su campioni di adolescenti anglosassoni e giapponesi hanno evidenziato come il porto di lenti a contatto RGP rallenti l'evoluzione miopica nei soggetti giovani: un aspetto da non sottovalutare anche in previsione di interventi di chirurgia refrattiva futuri che sono universalmente riconosciuti come sconsigliabili in soggetti di età inferiore ai 20 anni. Limitare tale evoluzione semplificherà il lavoro dell'oftalmologo il giorno che il soggetto decida eventualmente di sottoporsi al trattamento al laser.


IPERMETROPIA.
E’ un difetto visivo per il quale le immagini si formano dietro la retina, anziché sulla sua superficie.
L’ipermetrope vede male soprattutto da vicino. Le cause dell’ipermetropia possono essere:
- assiale, quando il bulbo oculare risulta accorciato
- farmacologica, in presenza di somministrazione di taluni farmaci
- infantile, dovuta alla crescita del bulbo oculare, solitamente fisiologica e recessiva
- da presbiopia avanzata, quando l’accomodazione del cristallino non consente la messa a fuoco delle immagini all’infinito.
Si corregge mediante l’uso di lenti positive per occhiali o a contatto. Esistono a livello sperimentale, interventi chirurgici atti ad inserire “lentine” in camera anteriore o posteriore. 


ASTIGMATISMO.
E’ un difetto visivo che si manifesta con una visione sdoppiata a confusa con particolare riferimento alle linee verticali e orizzontali di un’immagine. Le cause dell’astigmatismo possono essere:
- corneale, quando i meridiani della cornea hanno curve di raggio diverso
- del cristallino, quando assume curvature irregolari
Mentre nel primo caso è solitamente congenito (o successivo a interventi chirurgici), nel secondo può insorgere in concomitanza della presbiopia. Si corregge mediante l’uso di lenti “toriche” positive o negative per occhiali o a contatto. E’ spesso associato a uno degli altri tre difetti visivi (miopia, ipermetropia, presbiopia).
 


PRESBIOPIA.
E’ l’evoluzione naturale della vista che coinvolge tutti gli esseri umani dopo una certa età (di solito dai 40 anni in poi). La lente naturale all’interno dell’occhio (cristallino) inizia a irrigidirsi e a non riuscire più ad accomodare (mettere a fuoco alle diverse distanze) causa la progressiva riduzione della sua elasticità. 
Si corregge mediante l’uso di lenti positive per occhiali; è anche possibile e pratico correggerla con lenti multifocali/progressive, sia per occhiali che a contatto.


CHERATOCONO.
E’ un difetto spesso congenito nella forma della cornea. Anziché presentarsi pressoché sferica, la cornea assume una forma simile a punta arrotondata (chiamasi ectasia), che quanto più è vicina al centro tanto più crea difficoltà visive al soggetto. Le correzioni con lenti per occhiali danno scarsissimi risultati, mentre con l’applicazione di lenti a contatto RGP si raggiungono solitamente buoni se non ottimi risultati. Altra soluzione è data dal trapianto di cornea (cheratoplastica).

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